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Natura

La terra ci sta dando la miglior risposta

possibile e il mondo animale inizia a ravvivare la nostra azienda.

Natura.

La natura è una colonna portante del nostro progetto.

Arricchire l’area è uno step fondamentale e per questa ragione stiamo piantumando macchia mediterranea, piante da fiore, ulivi e alberi da frutto; per supportare il rimboschimento abbiamo integrato otto famiglie di api, che già da un anno producono il miele: millefiori ed eucalipto. Inoltre stiamo lavorando alla creazione di percorsi pedonali e aree di sosta che permettano di godere della natura e delle installazioni del Parco Culturale che sta prendendo forma.

Nel 2019 abbiamo adottato due cavallini dell’Asinara, Mirto e Vega, che lasciamo liberi di pascolare per il terreno durante il giorno, e riportiamo nella stalla la sera. Il nostro sforzo per rimboschire l’area, una campagna brulla del campidano sardo, sta iniziando a dare dei risultati: la terra ci sta dando la miglior risposta possibile e il mondo animale inizia a ravvivare la nostra azienda. Si possono osservare lepri selvatiche e aironi guardabuoi, upupa e falchi.

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L’obiettivo non è solo utilizzare per i menù dell’agriturismo i prodotti coltivati nella nostra terra, ma anche impiegare il più possibile le erbe e i frutti spontanei.

Utilizziamo le olive della Semidana e della nera di Gonnos per preparare la salamoia, le olive di olivastro per insaporire i piatti e speriamo di poter produrre presto anche il nostro olio.

Già da diversi anni raccogliamo le nostre perette, le susine, i limoni, i fichi, i fichi d’india e il mirto, che utilizziamo anche per preparare marmellate, succhi di frutta e liquori. Inoltre abbiamo messo a dimora piante di arance, mandaranci, mele e nespoli.

La ricerca di specie spontanee ci ha portato alla scoperta di tante piante e frutti commestibili noti, come funghi, bietole o asparagi, ma anche di tante usate in passato e dimenticate, che sono oltreché ricche di proprietà, estremamente saporite: tra queste la portulaca, la malva, l’ombelico di venere, l’iperico.

 

Raccogliamo e trasformiamo alcune erbe, spontanee e non, anche per la realizzazione di tisane e oli per la cura della pelle.

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